La bufala dei finanziamenti pubblici ai giornali

Va bene lo ammetto, è la prima volta che mi cimento in un campo che di solito non mi compete ma visto che il vantaggio di internet è che chiunque possa dare la sua opinione su qualsiasi cosa perché non sfruttarlo? Certo,  c’è sempre chi è pronto a esaltare la libertà della rete, basando su di essa il proprio potere, per poi non essere disposto ad accettare i commenti negativi che gli si rivolgono, sminuendoli come trolls, e non pensando che se lui può dire quello che gli pare sul suo blog ci sia qualcuno che possa rispondergli quello che gli sembri più opportuno. E’ il web bellezza e tu non puoi farci niente.

Ma veniamo al nocciolo della questione. Uno dei cavalli di battaglia di questo sedicente personaggio politico e del suo altrettanto sedicente quanto arraffazonato movimento è la lotta ai finanziamenti pubblici all’editoria, con i suoi sostenitori che dalle pagine di Facebook si scagliano contro testate come La Repubblica o Il Corriere della Sera giustificando le critiche che muovono nei loro confronti con il fatto che non sarebbero disposti a rinunciare ai finanziamenti che ricevono dallo stato. Quindi, manipolati dalla Spectre delle lobby politiche, sarebbero spinti a criticare codesto movimento perché sarebbe pronto a toglierli i soldi. Ebbene cari sostenitori del movimento c’è un piccolo problema: né La Repubblica, né il Corsera, né qualsiasi altra grande testata nazionale riceve alcun finanziamento dallo Stato!

La pulce nell’orecchio me l’ha messa qualche sera fa Massimo Gramellini, a cui approfitto per manifestare la mia stima, a Che Tempo che Fa. Allora, spinto dalla curiosità sono andato cercare un po’ di informazioni su internet, per prima cosa mi sono imbattuto nella legge 23 dicembre 2000, n. 388 la quale stabilisce che i finanziamenti vengano erogati a:

“imprese editrici di quotidiani e periodici, anche telematici, che, oltre che attraverso esplicita menzione riportata in testata, risultino essere organi o giornali di forze politiche che abbiano il proprio gruppo parlamentare in una delle Camere o rappresentanze nel Parlamento europeo o siano espressione di minoranze linguistiche riconosciute, avendo almeno un rappresentante in un ramo del Parlamento italiano nell’anno di riferimento dei contributi”.

E questo dovrebbe già dar da pensare. Allora ho fatto di più, sono andato sul sito del governo dove sono disponibili tutte le cifre dei finanziamenti all’editoria (qui le cifre relative al 2011: http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2011/contributi_stampa_2011/stampa_2011.html) e sorpresa! I finanziamenti vengono sì erogati, ma a testate di cui raramente si è sentito parlare, dei grandi quotidiani non v’è la benché minima traccia. L’unico giornale di una certa diffusione che riceve soldi pubblici è L’Unità che guardacaso è l’unico a cui si aggrappa questo signore attempato e perennemento sull’orlo di un infarto perché altrimenti non saprebbe che dire. Ma io dico: perché te la prendi con L’Unità che vanta una diffusione tutt’ora piuttosto ampia? Perché non se la prende con Cronache di Liberal o Europa o Il Denaro (ma chi sono costoro?) o Il Foglio o con qualsiasi altro giornaletto messo su solo per prender soldi dallo Stato? Perché prendersela con il finanziamento all’editoria quando alla fine i giornali veri che li prendono sono davvero pochi (quattro-cinque in tutto)? Non è che sotto sotto lo fa perché L’Unità è il quotidiano più vicino al PD?

Quindi è inutile che quell’altro fogliaccio, ma com’è che si chiama? Il Falso Quotidiano? Ah no, il Fatto Quotidiano sbandieri ai quattro venti il fatto che non riceve soldi pubblici, perché non li ricevono neanche gli altri.

Meditate gente, meditate. E imparate ad informarvi autonomamente.

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13 Responses to La bufala dei finanziamenti pubblici ai giornali

  1. Andrea says:

    eh, infatti la legge dice questo…poi cè il “decreto legge” che dovrebbe “farsi” solo per casi particolarissimi di urgenza, ma si vede che intendono per urgenza anche il finanziamento ai GIORNALI che dovrebbe arrivare a 120milioni di euro, VOTATA A MAGGIORANZA BULGARA IN PARLAMENTO OVVIAMENTE. E POPRIO VERO, BISOGNA INFORMARSI AUTONOMAMENTE, ED AGGIUNGO, INFORMARSI BENE NON IN MODO SUPERFICIALE, altrimenti è inutile perderci del tempo.

    • digioman89 says:

      Quindi quale sarebbe l’informazione approfondita? quella che ti propinano Travaglio e Grillo dalle loro tribune?

      • digioman89 says:

        a proposito visto che ti va tanto di essere informato, come me lo spieghi il fatto che Grillo ci ha smaronato i maroni per tutta la campagna elettorale e non solo col referndum per uscire dall’Euro e poi l’altro ieri in un’intervista a un giornale straniero dice di non aver mai detto di voler uscire dall’Euro? che per caso ti informi tanto approfonditamente che ti è sfuggito?

  2. Andrea says:

    che cè non me lo pubblichi? fai una pessima figura vero? Hahahahha AZZ BUFALA? hahahahahhahahahah L’italiota anche la verità la vorrebbe con massimo 2 clik… 2 clik e si crede giunti alla verità.

    • digioman89 says:

      A differenza tua io ho una vita, non sto 24ore al giorno a controllare i commenti su WordPress. Come pretendi che lo pubblichi se manco lo vedo il tuo commento? E’ inutile che dopo cinque minuti fai l’offeso… Come puoi vedere a differenza dei tuoi amici io i commenti scomodi li pubblico eccome….

  3. Andrea says:

    “Approvato il decreto legge editoria
    Ora passa all’esame della Camera
    I sì sono stati 232, i no 18 e 30 gli astenuti. Il provvedimento, per diventare definitivo, dovrà essere approvato dai deputati entro il 20 luglio”

    .INFORMATI BENE, perche questo è il TITOLO di un articolo del (27 giugno 2012) tu dirai si ma l’ha scritto TRAVAGLIO? IO DICO ANCORA UNA VOLTA, INFORMATI, MA BENE NON COME TI SEI INFORMATO PER L’ARTICOLO sopra, perchè questo è scritto da repubblica, si la stessa repubblica che oggi dice che non cè finanziamento all’editoria, MAGIA? no, sono cavilli una forma di magia accessibile a pochi, a quelli scaltri… ATTENZIONE QUESTO è IL DECRETO LEGGE fatto dopo, NON LA LEGGE CHE LO VIETA il finanziamento(in parte) CAPITO COME FUNZIONA?

    ricapitolando cosi vediamo di giungere io e te ad un accenno di verità, perche sia io che tu possiamo sbagliarci ti trovi? QUINDI Io dunque credo che…il finanziamento è stato eliminato se non per testate di minoranza linguistica, politica etcc..etcc..dal 2010 pero’ successivamente un decreto legge li ha riportati, tanto è vero che mo si parla di una spesa di 120milioni di euro, contro i 150milioni preventivati 2012… in effetti mi sembra di aver capito che la cosa succede tipo cosi. accidenti gli italioti si stanno svegliando, si lamentano delle spese, OK ITALIOTI AVETE RAGIONE, allora noi togliamo i finanziamenti all’editoria contenti? CONTENTIIII URRààà URRàààà URRààààààààààààààà… “a parte” hihihihihi che fessi ci cascano sempre vai con il decreto legge adesso termine 2014, poi si vedrà… PASSERA ACQUA DA SOTTO I PONTI…. aspetta aspetta, testiamo gli italioti come so fessi..italioti è UN MOMENTO DI BISOGNO mettiamo una tassa sullo sciacquone, pero’ e retroattiva, significa che la tassa la metto oggi e mi devi dare anche la tassa per quante volte hai tirato lo sciacquone nell ‘anno precedente,HAHAHAHAHAHAH MENTRE PER LA CASTA NON è COSI, NEL 2010 HANNO DETTO CHE non si finanziava piu’ l’editoria..si ma SOLO dal 2014 (decreto legge permettendo), capito come funziona? nel frattempo acqua sotto i ponti e se nessuno risolleva il problema… vai con l’aiuto a quella povera gente altrimenti perde il posto di lavoro, perchè i giornalisti sono 100mila volte migliori degli operai secondo qualcuno a quanto pare, quindi non si possono sacrificare quelli… NON SO…MI SBAGLIO? FORSE HO DETTO CAZZATE? FORSE NON CI HO CAPITO BENE? ….. vuoi un articolo del il Fatto?..ah no quello è di parte..allora vatti a leggere repubblica l’articolo che ti ho mensionato sopra…nella data in cui non era sul piede di guerra ihhihihihihihi

    approposito a luglio e passato con 450voti favorevoli, mai visto nella storia. SEMPRE SE NON SABGLIO, CONTROLLA CONTROLLA.

    POI CI SONO I FINANZIAMENTI INDIRETTI ALL’EDITORIA..MA QUELLA è UN ALTRA STROIA….. mi sembra che siano tipo cosi, senti gli italioti si lamentano dobbiamo fare in un altra maniera… allora io nonposso darti piu i soldi, facciamo cosi, non paghi la casa, non paghi le tasse non paghi la luce acqua il ristorante, il supermercato le auto l’aereo le caramelle le accompagnatrici le multe lo smalto i calzini il profumo il telecomando quando si rompe, le pile che ci metti dentro…furbo vero? wow..geniale..è chi li paga scusa? GLI ITALIOTI HAHAHAHAHAH quelli si bevono tutto AHHAHAHAHAHAHAH

    dai che faccio satira, avrai capito che è impossibile che sia cosi vero?…. era giusto per animare il tuo blog… che cè? stai riflettendo? puo essere vero? ma daiiiii ma tu davvero pensi che gli italiani siano cosi stupidi da farsi fregare cosi?

    • digioman89 says:

      Allora partiamo dal fatto che secondo la finanziaria di Monti ben 250 milioni di Euro sono destinati solamente al settore dell’ippica (ippodromi, corse di cavalli e cose varie) ma in questo senso la necessità di risparmio e moralizzazione da parte vostra non si è sentita….

      Punto secondo, inutile insistere ma di contributi diretti il 90% dei giornali in edicola non ne vede neanche l’ombra. Anzi un giornale come Liberazione a causa dei tagli ai finanziamenti ha cessato la pubblicazione cartacea ed ora è disponibile solo online e Il Manifesto è finito in liquidazione. In tutto il contributo diretto stimato per il 2013 sono 67 milioni.

      Intanto poi credo che tu l’articolo di Repubblica non l’abbia letto fino in fondo visto che vengono resi più restrittivi i requisiti per ottenere i finanziamenti diretti (tracciabilità per le copie e aumento del 10% per il rapporto copie tiratura copie vendute).

      Passiamo al secondo punto, per quanto riguarda i finanziamenti indiretti già dal 1° aprile 2010 sono state eliminate le agevolazioni delle tariffe postali e restano solo le agevolazioni sulla carta che però coprono solo il 10% delle spese totali dei giornali iscritti al ROC (articolo 1, comma 40, della legge 13 dicembre 2010, n. 220) al netto però della carta utilizzata per inserzioni pubblicitarie. Quindi la carta utilizzata per la pubblicità non viene considerata per le agevolazioni….

      • Andrea says:

        Lo volevo scrivere, poi ho pensato…sara cosi tenace da appellarsi a questo cercando di cavarne una sua ragione? SI HO LETTO TUTTO L’ARTICOLO e diciamoli tutti i NUOVI limiti, prima un giornale bastava che vendesse il 15% delle sue stampe in edicola per avere diritto ai finanziamenti,(milioni di euro) adesso mossi da una sorta di mezzo pudore sono saliti a 25%… TI SEMBRA UNA CONQUISTA DIGITOSA? una fabbrica se produce 100 e ne vende 25 CHIUDE, ed al datore di lavoro verra messo EQUITALIA alle calcagna per tutta la vita, TU INSISTI ANCORA SU DATI dei contributi diretti che il 90% non VEDE, puo essere che questa sia la motivazione che spinge a chiedere DIRITTO alla trasparenza dei costi della politica? (cioè non ti dicono come spendono LORO I TUOI SOLDI, MA VOLGIONO SAPERE NOI COME SPENDIAMO I NOSTRI SOLDI) forse per questo alcune parti politiche non vogliono la trasparenza? perchè possono nascondere sotto altre forme ( quei cavilli che ti spiegavo prima) finanziamenti ed altro? FORSE per questo LA MAGISTRATURA porta a galla gli affari finmeccanica? mps? o forse pensi che mps finmeccanica siano inseriti nella trasparenza e magari spulciando qualke semplice sito con qualke clik CREDI DI trovarci CANDIDAMENTE i legami di queste AZIENDE? FORSE E PER LA MANCANZA DI QUESTA STESSA TRASPARENZA, DI QUESTI STESSI DATI CHE TU OSTENTI COME VERITà ASSOLUTE, CHE OGGI, dico OGGI..La finanza sequestra 12 milioni a Verdini “Truffa su fondi all’editoria” che vede Coinvolto anche il deputato del Pdl Parisi, secondo il titolo di REPUBBLICA di poche ore fa….

        buona serata.

      • digioman89 says:

        Bene, secondo il tuo ragionamento allora vuol dire che togliamo anche le pensioni di invalidità perché ci sono i falsi invalidi che truffano lo stato. Scusa se te lo dico ma da quello che scrivi non capisco quello che dici, o scrivi in un italiano migliore o non scrivi…sennò sembri un troll come tanti altri e comunque credo che tu non abbia afferrato il senso del mio articolo, io ho detto che:

        – perché ve la prendete solo con l’Unità o Repubblica quando ci sono diecimila fogliacci che nessuno ha mai visto in edicola che prendono soldi ma che non sono oggetto delle vostre critiche? Voi ve la prendete semplicemente perché osano criticarvi, ah già secondo voi gli rode che gli volete levare i soldi….ma pensatela un po’ come vi pare, cercate tutti i complotti che vi pare…..

        Sottolinerei inoltre che il problema della tiratura riguarda proprio questi giornaletti di cui nessuno ha mai sentito parlare dal momento che giornali tipo il Corriere o Repubblica hanno resi che non superano il 20% della tiratura. Quindi vendono l’80% di quanto producono. Ma guardacaso i soldi non glieli danno. Però secondo voi dovrebbero chiudere lo stesso.

        E comunque per tua informazione io Repubblica nemmeno lo leggo perché non ne condivido la linea editoriale ormai da qualche tempo.

        E per concludere: “da che pulpito viene la predica”. Gente che crede che in america impiantano microchip nel cervello o che si beve tutto quello che gli propinano i suoi capi tramite la tv di partito La Cosa credo non sia la migliore per fare morali su come si informano gli altri….e parla di trasparenza chi non accetta di rendere pubblica la piattaforma di voto online ne trasmette in streaming tutte le riunioni come promesso in campagna elettorale….come mai?

  4. Andrea says:

    Te giustamente le fonte non le citi vero? ah si, citi quelle a tuo favore,( informati sul bios di conferma) io ti ho mostrato articoli che provenivano direttamente da chi oggi dice il contrario (coerenza?)

    Vabbè mi hai stancato, te FORSE hai un motivo per scrivere anche senza coerenza e concretezza…io ero di passaggio, e ricordati INFORMARSI SEMPRE DI PRIMA PERSONA, MA BENE E NON IN MODO SUPERFICIALE, E MEDITA …ti cimenti per la prima volta e già con il piede sbagliato, TI CONVIENE SCRIVERE COSI?

    non discutere il mio italiano scritto, discuti il contento, poi se ti è difficile capire il contenuto per come scrivo, ti lascio con questa citazione, sperando che almeno su questa tu riesca a riflettere prima di “aprir bocca” ” quell’uomo è così stupido che se sbaglio a scrivere mi rimprovera sempre, gliela devo cantare sempre sulla solita solfa altrimenti NON NE CAPISCE IL SENSO” W.Goethe.

    ADDIO.

    • digioman89 says:

      Finché internet me lo permetterà io scriverò e dirò quello che mi pare e piace. E non sarai certo tu a dirmi come mi devo informare. Se non sei d’accordo non c’è bisogno che mi dai dell'”italiota credulone”, perché te lo sei tanto se non di più di me.

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