Brusco stop nell’affare Bryant

Nonostante l’accordo trovato tra la Virtus Bologna e la stella NBA, la trattativa ha subito ieri un brusco arresto a causa delle proteste di Cremona e Varese. La Virtus, per evidenti motivi di immagine ed economici, aveva infatti chiesto di poter giocare le prime due partite di campionato in casa, cosa vietata dal regolamento, e di rimettere mano al calendario. In un assemblea per formalizzare la questione, Varese e Cremona avrebbero posto il loro veto dopo che Montegranaro aveva però accettato di scambiare la propria giornata di riposo con Bologna per permettergli di poter giocare 10 partite in un mese (5 in casa e 5 fuori). Le partite da giocare in trasferta sarebbero contro Milano, Montegranaro, Biella (giocatata a Torino), Caserta e Treviso che verrebbe, ma non è sicuro, giocata a Roma.

Oggi la posizione di Cremona si sarebbe però ammorbidita dichiarandosi disposta, nel caso fosse l’unica a dire di no, a ritornare sui suoi passi. Resta però da chiarire la posizione di Varese. Pronta la replica di Bologna: “Se vogliamo riportare il basket italiano sotto i riflettori internazionali qualcuno deve fare qualche sacrificio”. L’arrivo di Bryant a Bologna rappresenterebbe infatti un opportunità sia per la squadra emiliana che per il nostro campionato. La Virtus avrebbe infatti già pronto merchandising personalizzato, un accordo per trasmettere le proprie partite all’estero e la promessa di poter ottenere il 50% degli incassi delle partite giocate in trasferta. Il basket italiano, dal canto suo, potrebbe invece finalmente tornare a far parlare di se in positivo per l’arrivo di una delle più grandi stelle NBA di sempre.

Intanto Bologna è entrata in silenzio stampa ed intende restarci fino alla risoluzione delle trattative. Di sicuro resta il fatto che, se il tutto dovesse saltare, la Lega Basket passerebbe alla storia come quella che è stata capace di opporsi all’arrivo di un giocatore come Bryant rinunciando agli ovvi benefici di immagine che il basket italiano ne potrebbe ricavare.

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One Response to Brusco stop nell’affare Bryant

  1. Mavi says:

    speriamo bene..non possiamo perdere un’ occasione così!

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